COMUNICAZIONI
PER GLI STUDENTI

 

Materiali scaricabili

Consigli e norme redazionali per la stesura delle tesine di Teoria e tecnica della traduzione (laurea triennale in mediazione)

Consigli per la stesura della tesi finale (laurea triennale)

Consigli e norme redazionali per la stesura delle tesine di Didattica dell'italiano L2 (laurea magistrale)

Test scritti intermedi

 

Materiali scaricabili

  

   Tesina modello laurea triennale

   Tesina modello laurea magistrale

  

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    Consigli e norme redazionali per la stesura delle tesine DI

TEORIA E TECNICA DELLA TRADUZIONE

(lAUREA TRIENNALE IN MEDIAZIONE)

 

 

Consigli (.ppt)

 

La tesina consiste in 4-5 PAGINE DI COMMENTO sulle strategie traduttive utilizzate nelle traduzioni in almeno due lingue di un testo dato. Il testo può essere una poesia, un brano letterario, la trascrizione di una scena di un film, una canzone, un dépliant, un opuscolo di istruzioni, una ricetta o qualsiasi altro materiale scritto o orale (trascritto). Nel caso di una scena di film si possono analizzare sia la trascrizione del doppiaggio in almeno due lingue, sia i sottotitoli in almeno due lingue. Non sono ammesse tesine che mettano a confronto solo due lingue. Il CORPUS DI RIFERIMENTO (consistente nel testo originale più le versioni nelle altre lingue) dovrà essere allegato in appendice (possibilmente in versione originale scannerizzata).

Infine la BIBLIOGRAFIA dovrà contenere i testi di studio indicati per l’esame (con l’indicazione delle pagine utilizzate come riferimento per la stesura della tesina) più eventuali altri saggi, siti o dizionari consultati. E’ consigliabile reperire il nome e il profilo di chi ha realizzato le traduzioni analizzate. Eccezionalmente lo studente potrà proporre una propria traduzione e discutere le proprie scelte traduttive.

Come corpus di riferimento sarà possibile utilizzare anche una lista di testi omogenei diversi da quelli indicati sopra, p.es. proverbi, espressioni idiomatiche, barzellette, giochi di parole tratti da un’opera letteraria, da una rivista, da un quotidiano, purché organizzati per temi e analizzati in relazione alle scelte traduttive utilizzate.

 

Per un modello di analisi di una scena di un film e sulla questione della traduzione di testi mistilingue si vedano alcuni dei saggi scaricabili inseriti nel sito

 

La tesina dovrà essere redatta seguendo le NORME REDAZIONALI indicate in fondo a questo documento.

Come esempio rimandiamo ai modelli suggeriti più oltre per la realizzazione di TESI FINALI sul tema della traduzione.

 NORME REDAZIONALI

-         – Ogni cartella dovrà contenere circa 3000 battute. Font: times new roman 12. Interlinea singola. Testo giustificato.

-         – Ogni file dovrà essere salvato in formato . doc oppure .rtf (Rich Text Format)

-         – I capitoli vanno suddivisi in paragrafi (1.1.) e questi eventualmente in sottoparagrafi (1.1.1.).

-         – I volumi citati in bibliografia saranno solo quelli citati nel testo.

                                                               

Stile

Le parole straniere nel corpo del testo devono essere in corsivo, a meno che non si tratti di vocaboli o locuzioni naturalizzati.

Per le citazioni e per le parole da evidenziare usare " "; per parole o espressioni citate all'interno di citazioni, utilizzare ' '.

Per ulteriori differenziazioni si può ricorrere al neretto, al MAIUSCOLO e al maiuscoletto; invece il sottolineato crea problemi perché nella tradizione tipografica è assimilato al corsivo. Solo in casi eccezionali si useranno combinazioni come grassetto corsivo, MAIUSCOLO NERETTO, e simili, al di fuori dei titoli e sottotitoli.

 

Note

Le note devono essere esplicative. Per le note solo bibliografiche si utilizzino i riferimenti interni (vedi sotto). Le note saranno tutte a pie' di pagina.

 

Riferimenti bibliografici

Utilizzare il sistema autore-data con i riferimenti all'interno del testo, fra parentesi tonde senza virgola fra il nome dell'autore e la data. Non usare p. o pp. e non inserire uno spazio fra l'anno e la pagina o le pagine. Esempio: (Rossi 1998:134-135) oppure …come dice Rossi (1998:134-135) …

Se si citano più opere, dello stesso autore o di autori diversi, separare ogni riferimento con un punto e virgola: es. (Rossi 1993; 1994; Bianchi 1999; 2000).

I riferimenti a due opere dello stesso autore pubblicate nello stesso anno vanno distinti con una lettera dell'alfabeto. Esempio: (Rossi 1998a) e (Rossi 1998b).

Per più autori indicare per la prima citazione i nomi degli autori: (Rossi, Bianchi, Conti 1999); per le citazioni successive si può indicare il cognome del primo autore seguito da et al. (Rossi et al., 1999) purché non si creino ambiguità.

 

Voci bibliografiche

Nella bibliografia alla fine del contributo, i titoli dei volumi e delle riviste devono essere in corsivo. I titoli dei saggi e degli articoli devono essere "in tondo tra virgolette".

Nel caso di voci bibliografiche complete, dopo l'autore (cognome e iniziale del nome o dei nomi), indicare l'anno, il titolo completo, la casa editrice, il luogo di edizione, e, per saggi e articoli, le pagine di inizio e fine. NON usare il MAIUSCOLO per i cognomi degli autori.

Esempi

A) volumi:

Titone R., 2000, Esperienze di educazione plurilingue e interculturale in vari paesi del mondo, Guerra, Perugia.

Michaelis H., Jones D., 1913, A Phonetic Dictionary of the English Language, Carl Mayer, Hanover.

B) saggio in una raccolta:

Titone R., 1984, "Il principio della 'doppia funzionalità' nella grammatica didattica", in E. Arcaini, S. Cigada, E. Rigotti (a cura di), Diacronia, sincronia e cultura: Saggi linguistici in onore di L. Heilmann, La Scuola, Brescia, pp. 345-363.

C) articolo su rivista:

Titone R., 1973, "A Psycholinguistic Definition of 'the Glossodynamic Model'", R.I.L.A., 5, 1, pp. 5-18.

La bibliografia dovrà essere inserita alla fine del testo. I titoli devono essere elencati alfabeticamente per autore, senza suddivisioni in sezioni. Le opere dello stesso autore sono in ordine di data. Alla fine si può aggiungere una sitografia.

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CONSIGLI PER LA STESURA

DELLA TESI FINALE

(LAUREA TRIENNALE)

 

A) SCHEMA DI TESI SPERIMENTALE BASATA SU UN CORPUS DI DATI

(30 cartelle di testo, 2-5 pagine di riferimenti bibliografici e in rete, più l'appendice contenente il corpus dei dati originali raccolti, su cui si basa la ricerca)

  1. Introduzione
  2. Ipotesi di ricerca ("questo scritto si propone di dimostrare la tesi X. Le prove addotte saranno Y e Z. Per questo la successione degli argomenti sarà la seguente:…")
  3. Quadro concettuale di riferimento (campi di riferimento dell'indagine)
  4. Dati conoscitivi esistenti
  5. Metodi e strumenti della rilevazione (questionario, intervista/e, registrazioni, testi ecc.)
  6. Raccolta dei dati (tempi e modalità di raccolta)
  7. Analisi dei dati
  8. Conclusioni
  9. Bibliografia essenziale e siti internet consultati
  10. Appendici (questionari, corpus dei testi raccolti, trascrizioni, analisi statistiche dei dati, quadri sinottici, foto ecc.)

                                                         

B) SCHEMA DI TESI  BASATA SULLA TRADUZIONE DI UN TESTO

(30 cartelle di testo, 2-5 pagine di riferimenti bibliografici e in rete, più l'appendice contenente il testo originale e le diverse fasi di traduzione) 

  1. Introduzione
  2. Ipotesi di ricerca ("questo scritto si propone di dimostrare la tesi X. Le prove addotte saranno Y e Z. Per questo la successione degli argomenti sarà la seguente:…")
  3. Quadro concettuale di riferimento (campi di riferimento dell'indagine)
  4. Dati conoscitivi esistenti (sull'autore, sul testo, sulla tipologia testuale, su altre traduzioni esistenti…)
  5. Metodi e strumenti di lavoro (strategie di traduzione adottate, dizionari e siti utilizzati, strumenti e procedure di revisione…)
  6. Analisi del testo originale
  7. Analisi delle diverse versioni tradotte e delle difficoltà traduttive incontrate.
  8. Conclusioni
  9. Bibliografia essenziale e siti internet consultati
  10. Appendici (il testo originale, eventuali testi utili per l'analisi, la prima traduzione effettuata e eventuali altre versioni, fino alla versione definitiva)

 

C) SCHEMA DI TESI DI TIPO BIBLIOGRAFICO

(30 cartelle di testo, più l'appendice contenente la bibliografia ragionata, obiettivo della ricerca)

  1. Introduzione
  2. Ipotesi di ricerca ("questo scritto si propone di dimostrare la tesi X. Le prove addotte saranno Y e Z. Per questo la successione degli argomenti sarà la seguente:…")
  3. Quadro concettuale di riferimento (campi di riferimento dell'indagine)
  4. Dati conoscitivi esistenti
  5. Metodi e strumenti della rilevazione (questionari, intervista/e, ricerche in biblioteca e in rete)
  6. Raccolta e analisi dei dati (tempi e modalità di raccolta)
  7. Conclusioni
  8. Appendici (bibliografia ragionata, parole-chiave per la ricerca in rete, titoli di saggi, riviste e siti, raggruppati per argomento o per periodo storico)

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TEST SCRITTI INTERMEDI

Laurea in Mediazione

 

ESAME

 

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